Bernard Damiano

Opere di Bernard Damiano scelte tra quelle disponibili nella nostra galleria

Bernard Damiano, sospeso tra Italia e Francia, tra materia umana e sacro

LA VITA
Iniziamo col dire che è nato in un piccolo paese della provincia di Cuneo (Saretto di Monterosso Grana) nel 1926. E’ di origini umili, i suoi genitori – come molti altri piemontesi – emigrano in Francia quando è appena nato. Faranno ritorno in Italia solo una decina di anni dopo.
All’inizio degli anni ’40 inizia a lavorare come intagliatore e si appassiona subito alla scultura e al disegno. Dopo la guerra frequenta l’ambiente artistico cuneese, va a lezione dal pittore Giulio Boetto e frequenta l’Accademia Albertina di Torino.
All’inizio degli anni ’50 conosce quella che diventerà sua moglie (Aziza Tordjnam) e si trasferisce in Francia. Lavora come ebanista ma continua a coltivare la passione per la pittura. Apre un piccolo atelier a Nizza. Dall’inizio degli anni ’60 partecipa a molte esposizioni in Costa Azzurra.
Nel 1966 si trasferisce a Parigi e nel 1974 prende la cittadinanza francese. Il periodo più intenso della sua attività artistica è quello a cavallo tra la seconda metà degli anni ’80 ed i primi anni ’90, durante il quale realizza moltissime opere e partecipa ad esposizioni in tutta Europa.
Rimane sempre molto legato al suo paese di origine, alla cui chiesa parrocchiale regala numerosi dipinti di carattere religioso e un crocifisso di legno di raro impatto drammatico.
Muore improvvisamente a Nizza nel giugno del 2000.

L’OPERA
Bernard Damiano può essere definito un espressionista, anche se la sua produzione artistica è mutata nel tempo, non tanto per lo stile e la tecnica quanto per i soggetti.
Negli anni ’70 e in particolare durante il soggiorno a Parigi, Damiano risente dell’influenza del gruppo d’avanguardia CoBrA (acronimo di Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam, città dalle quali proveniva la maggior parte degli artisti). Questa influenza si manifesta soprattutto nell’esaltazione della spontaneità espressiva e nella assoluta libertà cromatica che predilige colori accesi e puri.
In questo periodo i soggetti preferiti di Damiano sono i corpi (in particolare i nudi femminili che sono rappresentati in modo volutamente distorto e destrutturato), la vita urbana e le feste (ispirate probabilmente al soggiorno in Costa Azzurra).
Contemporaneamente si evolve e si consolida la tecnica pittorica, fatta di pennellate dense, sovrapposte e stratificate che rendono le tele simili a bassorilievi. A volte vengono integrati nell’opera anche materiali diversi dal colore ed oggetti di tessuto o di plastica. Le opere sulla carta includono spesso parti realizzate con tecniche di collage.
Negli anni ’90 i soggetti delle opere mutano e la pittura di Damiano si rivolge al sacro. In questo periodo i temi principali riguardano crocifissioni, passioni, la maternità divina e immagini tratte in particolare dai Vangeli apocrifi. La deformazione dei corpi non scompare ma assume un significato diverso, rappresentando il dolore e il tormento dell’uomo di fronte al divino.
Se possibile, anche la pennellata diviene ancora più densa e pregnante, grumi di colore che alludono al sangue ed alle ferite materiali e spirituali dell’umanità.
La recente mostra  “Il Sacro” ospitata alla fine del 2025 al Vescovado Nuovo di Cuneo ha presentato molte opere di questo secondo periodo.

DICONO DI LUI …
“[…] Le sue rappresentazioni impetuose occupano a pieno titolo un posto nella scena dell’arte figurativa che si sta affermando con decisione nel panorama artistico attuale.”
Martina Corgnati (Martina Corgnati, Bernard Damiano , Milano, Electa Editions, 1995)
“I nudi femminili sono agitati da una frenesia generativa alla de Kooning , con una densità simile a quella di Leroy , ma con una maggiore leggibilità; la morte non è mai lontana. Eros e Thanatos . Un ritratto patetico della condizione umana nel pieno della sua epoca.”
Jean-Pierre Delarge ( Jean-Pierre Delarge, “Bernard Damiano”, Dizionario delle arti visive moderne e contemporanee)
“Espressionista, Bernard Damiano si definisce attraverso una rappresentazione distorta che sublima la realtà per raggiungere una grande intensità fatta di colori vibranti, gesti potenti e un impasto ricco e materico.”
Marc Ottavi (Yann Le Mouel, SVV Parigi, catalogo di vendita di dipinti moderni e contemporanei, venerdì 19 aprile 2013, presentazione di una serie di 21 tele di Bernard Damiano a cura di Marc Ottavi)

Le opere di Bernard Damiano presenti nella nostra galleria.
La nostra galleria ha l’onore di custodire alcune opere di Bernard Damiano realizzate nel corso degli anni 70’.

  • Bernard Damiano, Le Fou (il Matto), dipinto espressionista con figura antropomorfa deformata, colori rosso, bianco, nero e blu, forte matericità e intenso simbolismo.
  • Opera contemporanea di Bernard Damiano caratterizzata da forte matericità, colori intensi e simbolismo espressivo. Un dipinto astratto che esplora emozione, memoria e tensione interiore attraverso segno, materia e colore.
  • Le Roi et la Reine di Bernard Damiano, dipinto contemporaneo raffigurante re e regina simbolo di dualità e potere
  • Dipinto Etruschi di Bernard Damiano con volto arcaico emergente e pennellate materiche in verde, rosso e bianco
  • Opera di Bernard Damiano con figura simbolica e forte componente materica. Un dipinto contemporaneo che unisce spiritualità, espressionismo e ricerca interiore.
  • Opera contemporanea di Bernard Damiano caratterizzata da pittura materica, collage e simbolismo. Una composizione evocativa che esplora memoria, percezione e dimensione interiore.
  • Opera materica di Bernard Damiano caratterizzata da figure simboliche, collage e forte espressività. Un viaggio nell'inconscio tra memoria, materia e arte contemporanea.